Differenza tra due date
Calcola la differenza esatta tra due date in anni, mesi e giorni, più il totale in giorni e settimane. Ogni campo data mostra il giorno della settimana.
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Risultati
Differenza tra due date
La differenza tra due date è l'intervallo di tempo che le separa, espresso come suddivisione in anni, mesi e giorni interi oppure come numero totale di giorni. Le due forme descrivono lo stesso intervallo: la prima segue le unità del calendario, la seconda conta i giorni in modo lineare.
Il conteggio approssimato — moltiplicare i mesi per 30 e sommare il resto — non coincide con il calendario reale. I mesi hanno da 28 a 31 giorni, gli anni bisestili aggiungono un 29 febbraio ogni quattro anni e gli anni secolari non divisibili per 400 non sono bisestili. Quando l'intervallo attraversa una di queste irregolarità, la stima a mano si discosta di uno o due giorni.
Metodo di calcolo
Avanzamento nel calendario
La suddivisione anni/mesi/giorni si ottiene avanzando per unità calendaristiche dalla data iniziale a quella finale: prima gli anni interi, poi i mesi interi a partire dalla data così raggiunta, infine i giorni rimanenti. Questo metodo risolve il problema dei mesi di lunghezza diversa: dal 31 gennaio al 1° marzo l'intervallo è «1 mese e 1 giorno», non un valore variabile tra 29 e 30 giorni.
Giorni totali
Il campo «Giorni totali» fornisce il valore lineare, indipendente dalle unità di calendario. Corrisponde a quanto restituirebbe un foglio di calcolo con la funzione GIORNI o una sottrazione diretta tra date. L'intervallo è esclusivo all'inizio: dal 1° gennaio al 2 gennaio passa 1 giorno, non 2.
Il conteggio in settimane è il totale dei giorni diviso sette, con il resto espresso in giorni (0–6). È la forma adatta quando un evento si ripete con cadenza settimanale e interessa sapere quanti cicli completi rientrano nell'intervallo.
Le due viste a confronto
«Due anni e tre mesi» è la formulazione del linguaggio comune; «843 giorni» è il dato richiesto da un foglio di calcolo. Le due viste descrivono lo stesso intervallo, ciascuna adatta a un compito diverso, e vengono mostrate affiancate.
Accanto a ogni campo data compare il giorno della settimana corrispondente. L'indicazione serve da verifica di plausibilità e agevola la pianificazione di eventi ricorrenti rispetto ai fine settimana.
Esempio
Dal 3 aprile 2022 al 4 dicembre 2024 l'avanzamento parte dal 3 aprile 2022: si contano 2 anni interi (fino al 3 aprile 2024), poi 8 mesi interi (fino al 4 dicembre 2024) e infine 1 giorno residuo, per una suddivisione di 2 anni, 8 mesi e 1 giorno. Lo stesso intervallo equivale a 976 giorni totali, ovvero 139 settimane e 3 giorni. Il periodo include il 29 febbraio 2024, conteggiato come un giorno ordinario nel totale.
Il 29 febbraio e «lo stesso giorno l'anno dopo»
Quando un periodo inizia il 1° marzo e termina il 29 febbraio di un anno successivo, le convenzioni divergono tra «11 mesi e 28 giorni» ed «esattamente un anno meno un giorno». Il calcolo avanza qui rigorosamente per unità di calendario: sommando un anno al 1° marzo si ottiene di nuovo il 1° marzo, non il 29 febbraio. Il residuo risultante di −1 giorno viene risolto abbassando di 1 il conteggio degli anni e ricalcolando mesi e giorni. Il campo «Giorni totali» non è influenzato e riporta sempre il numero letterale di giorni di calendario.
Applicazioni
La suddivisione anni/mesi/giorni si adatta alla formulazione tipica dei contratti e dei sistemi di gestione del personale («dopo 5 anni e 6 mesi» di anzianità di servizio), oltre che al calcolo dell'età in contesti storici o genealogici («47 anni e 2 mesi al momento dell'emigrazione»). Il totale in giorni è invece il valore richiesto per i calcoli pro-rata: rimborsi proporzionali di un canone, interessi giornalieri o regolazioni di un abbonamento. La vista in settimane si applica ai cicli che si ripetono ogni sette giorni, come i periodi di paga o la pianificazione per fasi.
Per scadenze legali, regolazioni finanziarie e periodi sensibili, vale la convenzione di conteggio dell'ente competente, che può differire da quella adottata qui (giorno iniziale incluso, giorni lavorativi anziché di calendario, e simili).
Domande frequenti (FAQ)
Come viene calcolata la suddivisione in anni, mesi e giorni?
Il calcolatore avanza dal giorno iniziale: prima contando gli anni interi, poi i mesi interi e infine i giorni residui. Tiene conto degli anni bisestili e della lunghezza variabile dei mesi. Per fogli di calcolo o conteggi amministrativi, il campo «Giorni totali» fornisce il valore puro in giorni.
Perché compare il giorno della settimana accanto a ciascuna data?
Conoscere il giorno della settimana di inizio e fine intervallo è utile per pianificare eventi ricorrenti, organizzare consegne o verificare la coerenza di date storiche. Viene mostrato automaticamente.
Disclaimer
I risultati sono a scopo informativo. Per termini legali o contrattuali verifica le convenzioni di conteggio (giorno iniziale incluso, giorni lavorativi anziché di calendario, ecc.) presso l’ente competente.
Da provare dopo
Aggiungere o sottrarre giorni a una data
Aggiunge o sottrae un numero intero di giorni a una data e restituisce la data risultante. Accanto a ogni campo data viene mostrato il giorno della settimana. Con valori negativi si torna indietro nel calendario.