Calcolatore di indici finanziari
Dati di input
| Attivo circolante | 500.000 $ |
|---|---|
| Rimanenze (magazzino) | 150.000 $ |
| Passivo corrente | 250.000 $ |
| Totale attivo | 2.000.000 $ |
| Totale debiti | 1.200.000 $ |
| Patrimonio netto | 800.000 $ |
| Ricavi (annui) | 3.000.000 $ |
| Utile netto (annuo) | 240.000 $ |
Calcolatore di indici finanziari
Calcola 9 indici finanziari fondamentali — liquidità, indebitamento, redditività ed efficienza — a partire dallo stato patrimoniale e dal conto economico della Sua azienda.
Dati di input
Stato patrimoniale
Conto economico
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Indici di liquidità
Indici di indebitamento
Indici di redditività
Indici di efficienza
Gli indici finanziari in dettaglio
Gli indici finanziari sono rapporti tra voci dello stato patrimoniale e del conto economico che misurano la liquidità, l'indebitamento, la redditività e l'efficienza di un'azienda. Questo calcolatore ricava nove tra i più usati in queste quattro categorie a partire da dati che si leggono direttamente da qualsiasi bilancio d'esercizio.
Ogni indice riduce a un singolo numero una relazione altrimenti dispersa tra molte voci di bilancio, e diventa interpretabile solo confrontandolo con la media del settore di appartenenza e con la sua evoluzione nel tempo.
Indici di liquidità
Gli indici di liquidità rispondono a una domanda fondamentale: l'azienda è in grado di far fronte alle proprie obbligazioni a breve termine?
Indice di liquidità corrente
Liquiditaˋ corrente=Passivo correnteAttivo circolanteLa misura di liquidità più diffusa. Un valore tra 1,5 e 3 è generalmente considerato sano. Sotto 1, il passivo corrente supera l'attivo circolante — possibile segnale di tensioni di cassa. Sopra 3 l'azienda potrebbe avere troppo capitale immobilizzato in liquidità o scorte.
I livelli variano per settore: la distribuzione alimentare opera spesso tra 1,2 e 1,5 grazie all'alta rotazione delle scorte; l'industria manifatturiera punta a 2–2,5 per via dei cicli produttivi più lunghi.
Acid-test (liquidità secca)
Acid-test=Passivo correnteAttivo circolante−RimanenzeTest più rigoroso che esclude le rimanenze, in quanto possono richiedere settimane o mesi per essere convertite in denaro. Sopra 1 è sicuro; sotto 0,5 è un segnale di allerta.
Esempio pratico. Una PMI manifatturiera riporta: attivo circolante = 850.000 €, rimanenze = 320.000 €, passivo corrente = 410.000 €.
- Liquidità corrente = 850.000 ÷ 410.000 = 2,07 (sano)
- Acid-test = (850.000 − 320.000) ÷ 410.000 = 1,29 (sicuro)
La differenza tra 2,07 e 1,29 riflette le rimanenze da 320.000 €. Con un portafoglio ordini stabile non è un problema; con una rotazione lenta delle scorte merita attenzione.
Indici di indebitamento
Rapporto debiti/patrimonio (D/E)
D/E=Patrimonio nettoTotale debitiSotto 1 è conservativo. I settori a forte intensità di capitale (immobiliare, trasporto aereo, utilities) operano frequentemente tra 2 e 4 perché i flussi di cassa stabili supportano una maggiore leva. Le aziende tecnologiche si trovano spesso sotto 0,5.
Indice di indebitamento e autonomia finanziaria
Indebitamento=Totale attivoTotale debiti×100Autonomia=Totale attivoPatrimonio netto×100A bilancio equilibrato (Attivo = Debiti + Patrimonio netto), i due indici si sommano esattamente al 100%. Un indice di autonomia finanziaria superiore al 30% è considerato solido; sopra il 50%, molto stabile. Le banche e gli istituti di credito utilizzano questo dato come criterio chiave nell'analisi del merito creditizio.
Indici di redditività
Redditività del capitale investito
ROA=Totale attivoUtile netto×100La redditività del capitale investito misura l'efficienza con cui tutti gli attivi generano utile, indipendentemente da come sono stati finanziati. Sopra il 5% è generalmente soddisfacente; sopra il 10%, eccellente. I settori a forte intensità di capitale (siderurgia, energia) hanno valori strutturalmente bassi; tecnologia e farmaceutica superano spesso il 15%.
Redditività del capitale proprio
ROE=Patrimonio nettoUtile netto×100La redditività del capitale proprio misura la redditività specificamente sul capitale proprio. Le grandi aziende quotate registrano spesso un valore del 10–15%. Un'alta leva finanziaria può aumentarla senza migliorare l'efficienza operativa, perché il maggior indebitamento accresce gli attivi e l'utile potenziale senza aggiungere capitale proprio; per questo si interpreta in abbinamento alla redditività del capitale investito.
La scomposizione DuPont collega tutti gli indicatori: Redditività del capitale proprio = Margine netto × Rotazione degli asset × Moltiplicatore del patrimonio.
Margine netto
Margine netto=RicaviUtile netto×100Percentuale di ogni euro di ricavi che si trasforma in utile finale. I livelli variano molto: distribuzione alimentare 1–3%, industria manifatturiera 4–8%, farmaceutiche e software (SaaS) > 20%.
Indici di efficienza
Rotazione degli asset
Rotazione=Totale attivoRicaviEuro di fatturato generati per ogni euro di attivi. Elevata nella grande distribuzione (2–3 volte); bassa in settori a forte intensità di capitale come energia o telecomunicazioni (< 0,5).
L'analisi DuPont collega direttamente questo indice alla redditività: Redditività del capitale investito = Margine netto × Rotazione degli asset. Se la redditività del capitale investito è inferiore alla media di settore, questa scomposizione permette di capire se la causa è un margine insufficiente o un utilizzo poco efficiente degli attivi.
Nota metodologica
Questo calcolatore utilizza i valori di bilancio a fine esercizio. Per la redditività del capitale investito, la redditività del capitale proprio e la rotazione degli asset, la letteratura finanziaria raccomanda di usare la media tra i saldi di inizio e fine periodo come denominatore, per riflettere meglio le variazioni nel corso dell'anno. In caso di aumenti di capitale o acquisizioni rilevanti, il metodo semplificato può produrre distorsioni.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è un buon valore per l'indice di liquidità corrente?
Un valore tra 1,5 e 3 è generalmente considerato sano per la maggior parte dei settori. Al di sotto di 1 il passivo corrente supera l'attivo circolante, il che può segnalare difficoltà di tesoreria a breve termine; sopra 3 l'azienda potrebbe immobilizzare troppo capitale in cassa o in scorte.
I livelli variano per settore: la distribuzione alimentare opera spesso tra 1,2 e 1,5 grazie all'alta rotazione delle scorte, mentre l'industria manifatturiera punta a 2–2,5. Il confronto con la media di settore resta essenziale.
Qual è la differenza tra liquidità corrente e acid-test?
Entrambi misurano la liquidità a breve termine, ma l'acid-test esclude le rimanenze perché possono richiedere settimane o mesi per essere convertite in denaro. Quando la liquidità corrente è notevolmente superiore all'acid-test, una parte rilevante dell'attivo circolante è costituita da scorte.
È una situazione normale in un commercio a rotazione rapida, mentre richiede attenzione se le scorte ruotano lentamente. L'acid-test dovrebbe superare 1 per essere considerato sicuro; sotto 0,5 indica un rischio di liquidità.
Come si calcola il rapporto debiti/patrimonio (D/E)?
D/E = Totale debiti ÷ Patrimonio netto. Esempio: un'azienda con 1.200.000 € di debiti e 800.000 € di patrimonio netto ha un D/E di 1,5, ovvero 1,50 € di debito per ogni euro di capitale proprio. Un valore sotto 1 è conservativo. Settori a forte intensità di capitale come immobiliare, trasporto aereo ed energia operano spesso tra 2 e 4; le aziende tecnologiche si trovano spesso sotto 0,5.
Qual è la differenza tra la redditività degli attivi e la redditività del capitale proprio?
La redditività degli attivi (in inglese, return on assets) misura l'efficienza con cui tutti gli attivi generano utile, senza distinguere tra finanziamento proprio e di terzi. La redditività del capitale proprio (in inglese, return on equity) misura la redditività specificamente sul capitale proprio.
Un'azienda può aumentare la redditività del capitale proprio assumendo più debiti, perché il finanziamento esterno accresce gli attivi e l'utile potenziale senza aumentare il patrimonio netto. Quando la redditività del capitale proprio è notevolmente superiore a quella degli attivi, l'azienda utilizza una leva significativa, che amplifica sia i guadagni sia le perdite.
Avvertenze legali
Questo calcolatore utilizza i valori di bilancio a fine esercizio. Per la redditività degli attivi, la redditività del capitale proprio e la rotazione degli asset, l'utilizzo della media tra i saldi di inizio e fine periodo come denominatore fornisce generalmente risultati più precisi.
Gli indici finanziari sono indicatori di riferimento e non sostituiscono l'analisi professionale di un revisore contabile, commercialista o consulente finanziario.
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