Calcolatore del Fondo di Emergenza
Calcola l'importo da accantonare nel fondo di emergenza e il tempo necessario per raggiungere l'obiettivo al ritmo di risparmio indicato.
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La raccomandazione standard è di 3-6 mesi di spese essenziali. Tre mesi sono sufficienti per chi ha un reddito stabile e pochi familiari a carico; sei mesi sono preferibili con reddito variabile, per chi è l'unico percettore di reddito o lavora in un settore ciclico.
Il fondo di emergenza va tenuto in conti liquidi e a basso rischio — un conto deposito svincolabile o un fondo monetario. Non va investito in azioni o obbligazioni a lungo termine, perché in caso di vera emergenza serve un accesso immediato senza rischio di perdite.
Che cos'è il fondo di emergenza?
Il fondo di emergenza è una riserva di liquidità accantonata per coprire le spese essenziali quando viene meno il reddito o si presenta una spesa imprevista, senza dover liquidare investimenti o contrarre debiti. Si quantifica come un certo numero di mesi di spese essenziali: la raccomandazione standard è una copertura compresa tra 3 e 6 mesi.
La logica dei 3-6 mesi
L'intervallo di 3-6 mesi deriva dall'osservazione di quanto tempo occorre tipicamente per superare le conseguenze di un imprevisto grave. Il periodo medio di ricerca attiva di lavoro dopo una perdita di impiego oscilla tra due e cinque mesi, a seconda del settore e del livello di qualifica. La Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) esiste ma ha tempi di attesa per l'erogazione e copre solo una parte del reddito precedente — in genere il 75% della retribuzione mensile media imponibile, con riduzione progressiva. Il fondo di emergenza colma questo divario.
La definizione delle spese essenziali è il punto centrale del calcolo. Rientrano le spese che, se non pagate, hanno conseguenze serie:
- Affitto o rata del mutuo
- Utenze (luce, gas, acqua, internet di base)
- Spesa alimentare di base (non ristoranti)
- Assicurazioni indispensabili (RC auto, assicurazione casa, polizza sanitaria se necessaria)
- Trasporti per il lavoro
- Rate minime di rimborso debiti
Non rientrano nel calcolo: ristoranti, abbonamenti a servizi di streaming, viaggi, abbigliamento non urgente, hobby e spese voluttuarie.
Formula
L'obiettivo del fondo è il prodotto delle spese mensili essenziali per il numero di mesi di copertura:
Obiettivo=Spese mensili essenziali×Mesi di coperturaIl tempo necessario per completarlo è l'obiettivo diviso per il versamento mensile destinato al fondo:
Mesi per raggiungere l’obiettivo=Versamento mensileObiettivoEsempio
Con spese mensili essenziali di 2.000 € e una copertura di 6 mesi, l'obiettivo è 2.000 € × 6 = 12.000 €. Con un versamento mensile di 400 €, il fondo si completa in 12.000 € ÷ 400 € = 30 mesi. Destinare al fondo il rimborso fiscale del 730 o la tredicesima riduce il tempo complessivo.
Criteri per stabilire il numero di mesi
Il valore più basso dell'intervallo è ragionevole con un reddito stabile e più fonti di reddito; il valore più alto è preferibile con reddito variabile, settore instabile o familiari a carico.
3 mesi possono bastare se:
- Vi è un contratto a tempo indeterminato con basso rischio di licenziamento
- Il nucleo familiare ha due redditi
- Le spese fisse sono contenute e i debiti sono pochi
6 mesi o più sono consigliati se:
- Il profilo è autonomo, libero professionista o con redditi variabili
- Vi è un solo percettore di reddito in famiglia
- Il settore è ciclico (edilizia, turismo, ristorazione, eventi)
- Vi sono condizioni di salute croniche o familiari a carico
| Situazione | Copertura consigliata |
|---|---|
| Dipendente, doppio reddito in famiglia | 3 mesi |
| Dipendente, reddito unico | 3–6 mesi |
| Contratto a termine o part-time | 6 mesi |
| Autonomo / libero professionista | 6–12 mesi |
| Imprenditore / titolare d'azienda | 12 mesi |
Dove tenere il fondo di emergenza
Tre criteri guidano la scelta: liquidità immediata, capitale garantito e, possibilmente, un minimo di rendimento.
Opzioni adeguate
- Conto deposito svincolabile: offerto da molte banche online (Illimity, Banca Progetto, Hype ecc.), garantisce liquidità in pochi giorni lavorativi con rendimento superiore al conto corrente.
- Conto corrente o di risparmio remunerato: alcuni istituti e fintech offrono conti correnti con interessi sull'intera giacenza, adatti come base operativa del fondo.
- Fondo monetario a liquidità quotidiana: disponibile presso alcuni broker e banche; il rendimento segue il tasso BCE, con rimborso normalmente in un giorno lavorativo.
Opzioni da evitare
- Azioni o fondi azionari/bilanciati: il valore può crollare proprio quando serve attingere al fondo.
- Criptovalute, per la stessa ragione di volatilità.
- Conti deposito vincolati con penali per svincolo anticipato.
- Valore di riscatto di una polizza vita, le cui pratiche di liquidazione possono richiedere settimane.
Tenere il fondo in un istituto diverso dalla banca principale riduce la tentazione di attingervi: il denaro che non si vede ogni giorno è meno esposto alla spesa distratta.
Fondo di emergenza e investimento: ordine di priorità
La sequenza raccomandata dalla maggior parte dei consulenti finanziari è prima il fondo di emergenza, poi gli investimenti. Senza quel cuscinetto, una spesa imprevista costringe a disinvestire al momento peggiore, cristallizzando perdite altrimenti evitabili.
Una sola eccezione riconosciuta: se il datore di lavoro offre un fondo pensione con contributo integrativo (matching), versare almeno quanto basta per ottenere il contributo massimo del datore ha senso anche prima di completare il fondo, perché il rendimento immediato del contributo aziendale supera il costo-opportunità di rinviare il fondo.
Limiti del calcolo
- Nessuna correzione per l'inflazione: l'obiettivo è calcolato con le spese attuali. Con inflazione sostenuta, conviene rivedere il target ogni anno.
- Nessun calcolo delle prestazioni sociali: Naspi, indennità di malattia INPS e altre forme di sostegno al reddito possono ridurre parzialmente il fabbisogno di riserva propria. Conviene adattare l'obiettivo alla situazione individuale.
- Nessuna considerazione fiscale: gli interessi su conti deposito e fondi monetari sono soggetti a ritenuta fiscale (aliquota del 26% sugli interessi, ai sensi della normativa italiana vigente). Occorre tenerne conto nel calcolo del rendimento netto effettivo.
Domande frequenti (FAQ)
Meglio puntare a 3 mesi o 6 mesi di copertura?
Dipende dalla stabilità del reddito e dalla tolleranza al rischio. Tre mesi sono sufficienti con un impiego dipendente stabile, basso rischio di licenziamento, un partner che lavora e pochi obblighi fissi.
Sei mesi (o più) sono consigliati per chi è autonomo o libero professionista, unico percettore di reddito in famiglia, lavora in un settore ciclico o ha condizioni di salute o familiari a carico che rendono probabili spese impreviste. Alcuni consulenti consigliano fino a 12 mesi per gli imprenditori.
Dove conviene tenere il fondo di emergenza?
Su un conto deposito svincolabile o un fondo monetario, preferibilmente in una banca diversa da quella del conto corrente principale. Tenerlo separato riduce la tentazione di attingere al fondo per le spese quotidiane. Un conto remunerato consente di ottenere un rendimento ragionevole senza rischio di mercato. Si evitino azioni, criptovalute e depositi vincolati con penali di rimborso anticipato — serve accesso immediato e senza perdite.
Conviene costituire prima il fondo di emergenza o iniziare a investire in parallelo?
Nella maggior parte dei casi, prima il fondo di emergenza. Senza questa riserva, una spesa imprevista potrebbe costringere a vendere investimenti in un momento sfavorevole o a contrarre debiti onerosi.
La maggior parte dei consulenti raccomanda di completare il fondo di emergenza prima di destinare il surplus a conti d'investimento. L'eccezione è quando il datore di lavoro offre un fondo pensione con contributo integrativo: in quel caso vale la pena versare almeno quanto basta per ottenere il massimo del contributo aziendale in parallelo.
Disclaimer
Le esigenze del fondo di emergenza variano in base alle circostanze individuali, alla situazione lavorativa e al paese. Questo calcolatore usa le spese mensili indicate come valore base fisso — conviene adattarlo se le spese sono stagionali o variabili.
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