Calcolatore della durata della batteria
Dati di input
| Capacità della batteria | 3.000 |
|---|---|
| Corrente assorbita | 150 |
| Fattore di efficienza | 85 % |
Calcolatore della durata della batteria
Stima quanto dura una batteria a partire dalla sua capacità in mAh e dalla corrente media assorbita da un dispositivo in mA. Aggiungi un fattore di efficienza per adattare il valore ideale alle perdite reali e vedere la durata in ore e minuti.
Dati di input
Batteria e assorbimento
Risultati
Inserisci un valore per visualizzare i risultati.
Durata stimata
Durata ideale
La durata della batteria
Una batteria immagazzina una quantità fissa di carica e un dispositivo la consuma a un certo ritmo. Dividi l'una per l'altro e ottieni la durata, ma quell'aritmetica pulita poggia su un cumulo di perdite reali che un unico fattore di efficienza tiene sotto controllo.
La formula della durata
La capacità della batteria si esprime in milliamperora (mAh): una cella da 3.000 mAh può, in linea di principio, erogare 3.000 mA per un'ora, oppure 300 mA per dieci ore, oppure 150 mA per venti. La corrente che un dispositivo assorbe si esprime in milliampere (mA). Dividere la capacità per la corrente dà la durata ideale:
ti=IQdove è la capacità in mAh e è l'assorbimento medio in mA. Le unità si semplificano in modo pulito — milliamperora diviso milliampere lascia le ore — quindi non serve alcuna conversione.
Le batterie reali non erogano mai il valore pieno, perciò la stima moltiplica la durata ideale per un fattore di efficienza compreso tra 0 e 1:
t=IQ×kUn fattore di 0,85 (85 %) è un punto di partenza comune; carichi più elevati e celle più vecchie giustificano un valore inferiore.
Esempio svolto
Prendi una batteria da 3.000 mAh che alimenta un dispositivo con un assorbimento medio di 150 mA, all'85 % di efficienza.
Prima la durata ideale:
ti=1503.000=20 orePoi si applica la riduzione:
t=20×0,85=17 oreLa batteria dura quindi circa 17 ore nella pratica, contro un limite teorico di 20. Portando il carico a 300 mA, la durata ideale si dimezza a 10 ore, per circa 8,5 ore dopo la riduzione.
Perché la realtà resta indietro
La formula ideale presume che la cella ceda ogni milliamperora indicato in etichetta a tensione stabile e senza sprechi. Diversi effetti erodono tutto ciò:
- Perdite del regolatore. Un dispositivo raramente funziona alla tensione grezza della batteria. Convertirla verso l'alto o verso il basso disperde qualche punto percentuale sotto forma di calore.
- Autoscarica. Le celle perdono carica anche a riposo, tanto più con il caldo.
- Temperatura. Il freddo riduce la capacità utilizzabile della chimica; il caldo accelera l'invecchiamento.
- Ottimismo della capacità nominale. Il valore in etichetta è misurato con una scarica delicata e standardizzata, più clemente della maggior parte dei cicli reali.
Il fattore di efficienza racchiude tutto questo in un solo numero. Un regolatore ben abbinato con un carico leggero e costante può raggiungere l'85–90 %; un carico a impulsi ed elevato su una cella affaticata può scendere al 70 % o meno.
L'effetto Peukert
C'è una perdita che il fattore di efficienza si limita ad approssimare: la capacità si riduce all'aumentare della corrente di scarica. La legge di Peukert lo descrive — raddoppiando la corrente si ottiene spesso ben meno della metà della durata — perché una scarica più rapida lascia inutilizzata una parte maggiore della carica immagazzinata. L'effetto è marcato per le batterie al piombo-acido e i carichi ad alta corrente, e più lieve per le celle agli ioni di litio di telefoni e portatili. Per un carico all'incirca costante basta inglobarlo in un fattore di efficienza più basso; per un assorbimento molto variabile o molto elevato, un modello Peukert dedicato dà una risposta più vicina.
Stimare la corrente media
La formula premia un valore di corrente realistico. La maggior parte dei dispositivi trascorre gran parte del tempo a riposo e si sveglia brevemente per lavorare, quindi una lettura di corrente di picco sovrastima nettamente il consumo. Quando possibile, usa la media su un intero ciclo di lavoro: per esempio, un sensore che assorbe 50 mA per un secondo ogni minuto e 1 mA il resto del tempo ha una media di poco inferiore a 2 mA, non di 50. Le schede tecniche riportano spesso una corrente tipica o di standby più vicina alla media utile che al valore massimo.
Stime correlate
Domande frequenti (FAQ)
Come si calcola la durata della batteria dai mAh?
Dividi la capacità in milliamperora per la corrente media assorbita in milliampere e moltiplica per un fattore di efficienza. Una batteria da 3.000 mAh che alimenta un carico di 150 mA dura 3.000 ÷ 150 = 20 ore nel caso ideale, oppure circa 17 ore all’85 % di efficienza. Poiché i mAh divisi per i mA si semplificano in ore, le unità tornano senza alcuna conversione.
Perché la durata reale è inferiore a quella calcolata?
La semplice formula mAh diviso mA presume che la batteria eroghi tutta la capacità nominale a tensione stabile e senza sprechi.
In pratica i regolatori di tensione perdono qualche punto percentuale, la cella si autoscarica, il freddo o il caldo riducono la capacità utile e la stessa capacità nominale è misurata in condizioni di laboratorio favorevoli. Il fattore di efficienza racchiude queste perdite, per cui il 70–85 % risulta realistico per gran parte dell’elettronica.
Quale fattore di efficienza usare?
Per una stima approssimativa, l’80 % è un valore predefinito ragionevole per i dispositivi comuni. Carichi leggeri e costanti su un regolatore ben abbinato possono raggiungere l’85–90 %; carichi elevati o a impulsi, celle vecchie o freddo possono scendere al 70 % o meno. Imposta il fattore al 100 % solo se vuoi il limite puramente teorico per un confronto, anziché una stima realistica.
Che cos’è l’effetto Peukert?
La legge di Peukert descrive come la capacità utile di una batteria diminuisca all’aumentare della corrente di scarica: raddoppiando la corrente si ottiene spesso ben meno della metà della durata.
È più marcato per le batterie al piombo-acido e i carichi ad alta corrente, ed è una delle perdite che il fattore di efficienza approssima. Per un risultato preciso sotto carico elevato, usa un’efficienza più bassa o un modello Peukert dedicato anziché questa stima semplice.
Da provare dopo
Calcolatore di disponibilità SLA
Converti una percentuale di disponibilità da un contratto di livello di servizio nell'indisponibilità massima consentita per anno, mese, settimana e giorno.
Calcolatore del tempo di trasferimento dati
Stima quanto dura un trasferimento dati reale a partire dalla quantità di dati, dalla velocità del collegamento e dall'overhead del protocollo. Tiene conto della differenza tra la velocità nominale di un collegamento e il suo throughput utilizzabile.