Convertitore di luminanza
Dati di input
| Candela per metro quadrato | 250 cd/m² |
|---|
Convertitore di luminanza
Converti tra nit, cd/m² e foot-lambert. Utile per la luminosità degli schermi, la proiezione cinematografica e la progettazione dell'illuminazione.
SI / Comuni
Unità tradizionali
Luminanza: definizione e unità di misura
La luminanza è la grandezza fotometrica che quantifica la luce emessa, trasmessa o riflessa da una superficie per unità di area e per unità di angolo solido — in altri termini, misura la luminosità apparente di una superficie agli occhi dell'osservatore. L'unità SI è la candela per metro quadrato (cd/m²), nota nel settore dell'elettronica di consumo con il sinonimo informale nit: le due denominazioni sono esattamente equivalenti (1 nit = 1 cd/m²).
La luminanza si distingue dall'illuminamento (misurato in lux), che esprime la quantità di luce che cade su una superficie. Uno studio fotografico illuminato a 1.000 lux produce valori di luminanza molto diversi a seconda della riflettanza degli oggetti inquadrati: un pannello bianco riflette molto di più di uno sfondo scuro.
Riferimento per la conversione
Tutte le conversioni hanno come pivot il cd/m².
| Unità | Equivalente in cd/m² | Note |
|---|---|---|
| 1 nit | 1 | Sinonimo informale del cd/m²; universale nell'elettronica di consumo |
| 1 foot-lambert (fL) | ≈ 3,4263 | (1/π) cd/ft²; usato nelle specifiche cinematografiche nordamericane |
Il foot-lambert deriva dal foot-candle: una superficie lambertiana con 1 foot-candle di illuminamento ha una luminanza di 1 fL se completamente riflettente (riflettanza = 1). Il fattore π compare nella formula della riflessione lambertiana, motivo per cui 1 fL ≈ 3,426 cd/m² e non 1 cd/m².
Dove si utilizza ciascuna unità
cd/m² è l'unità ufficiale SI adottata da schede tecniche, norme IEC e pubblicazioni scientifiche. I produttori di pannelli per display indicano quasi sempre la luminosità di picco e tipica in cd/m².
Nit è il termine corrente nell'industria dell'elettronica di consumo e dello streaming. La sigla «HDR1000» indica un pannello con picco di 1.000 nit. I conteggi in nit compaiono nelle recensioni di smartphone, nei confronti tra televisori e nei formati di metadati HDR10 e Dolby Vision.
Foot-lambert rimane in uso nel cinema nordamericano. Le specifiche Digital Cinema Initiatives (DCI) prescrivono 14 fL (≈ 48 cd/m²) per le proiezioni 2D e 7 fL (≈ 24 cd/m²) per le proiezioni 3D, dove gli occhiali a polarizzazione assorbono circa la metà della luce.
Valori di luminanza tipici
| Sorgente / applicazione | Luminanza approssimativa |
|---|---|
| Cielo stellato | ~0,001 cd/m² |
| Scena illuminata dalla luna | ~1 cd/m² |
| Display laptop (SDR tipico) | 200–400 nit |
| TV consumer con picco HDR10 | 1.000 nit |
| Schermo cinematografico Dolby Vision | ≈ 108 nit (31,5 fL) |
| Proiettore DCI cinema 2D | ≈ 48 nit (14 fL) |
| Picco outdoor degli smartphone | 800–2.000 nit |
| Cielo azzurro sereno | ~8.000 cd/m² |
| Luce solare diretta | ~1.000.000.000 cd/m² |
Domande frequenti (FAQ)
Che cos'è il nit e in che cosa differisce dal cd/m²?
Il nit è esattamente uguale a una candela per metro quadrato (cd/m²): i due termini sono intercambiabili, e 300 nit equivalgono a 300 cd/m².
Il termine «nit» deriva dal latino nitere (brillare) ed è entrato nell'uso comune nell'industria dell'elettronica di consumo perché più breve di «candela per metro quadrato». Gli organi di normazione come la CIE e l'IEC continuano a usare cd/m² nei documenti tecnici ufficiali, mentre schede prodotto, recensioni di smartphone e televisori e metadati di formato HDR (HDR10, Dolby Vision) usano quasi sempre il nit.
Come si convertono i nit in foot-lambert?
Il foot-lambert (fL) è un'unità fotometrica anglosassone legata al foot-candle. La conversione esatta è:
1 foot-lambert (fL) = (1/π) cd/ft² ≈ 3,4263 cd/m²
Formule pratiche:
- da nit a fL: dividere per 3,4263 (es. 100 nit ÷ 3,4263 ≈ 29,2 fL)
- da fL a nit: moltiplicare per 3,4263 (es. 16 fL × 3,4263 ≈ 54,8 nit)
Il foot-lambert rimane in uso nelle specifiche cinematografiche nordamericane: lo standard DCI prescrive 14 fL (≈ 48 cd/m²) per le proiezioni 2D e 7 fL (≈ 24 cd/m²) per le proiezioni 3D, dove gli occhiali a polarizzazione assorbono circa metà della luce. Per le specifiche di schermi moderni si utilizzano quasi sempre nit o cd/m².
Quali valori di luminanza sono tipici per schermi e cinema?
Valori di luminanza orientativi per applicazione:
- Smartphone leggibile all'aperto: 800–1.500 nit
- Monitor per PC/laptop (SDR): 200–400 nit
- Picco HDR10 (TV consumer): 1.000 nit
- Picco Dolby Vision: fino a 4.000–10.000 nit
- Proiettore cinematografico DCI 2D: 14 fL ≈ 48 nit
- Proiettore cinematografico DCI 3D: 7 fL ≈ 24 nit (metà assorbita dagli occhiali polarizzati)
- Proiettore HDR domestico: 150–300 nit
- Luce solare diretta: circa 1.000.000.000 cd/m² (10⁹ cd/m²)
In condizioni di visione tipiche, l'occhio umano percepisce contrasti confortevoli nell'intervallo approssimativo da 0,001 a 10.000 nit.
Qual è la differenza tra luminanza e illuminamento?
Luminanza e illuminamento descrivono aspetti complementari della luce.
Luminanza (cd/m², nit): misura la luce emessa o riflessa da una superficie verso l'osservatore. Quantifica la luminosità apparente di uno schermo, di uno schermo cinematografico o di qualsiasi superficie illuminata.
Illuminamento (lux, foot-candle): misura la luce incidente su una superficie, ovvero quanta luce cade su una scrivania, sul pavimento o su un soggetto fotografico. Uno studio fotografico ben attrezzato può avere un illuminamento di 2.000 lux, ma la luminanza degli oggetti dipende dalla loro riflettanza.
Relazione approssimativa per superfici lambertiane (diffusori perfetti): luminanza (cd/m²) ≈ illuminamento (lux) × fattore di riflessione ÷ π. Un luxmetro e uno spotmetro per la luminanza misurano quindi grandezze diverse anche quando puntati sulla stessa superficie.
Avvertenze legali
1 nit = 1 cd/m² (esatto). 1 foot-lambert = (1/π) cd/ft² ≈ 3,426259 cd/m² (valore esatto: 1/(π × 0,09290304)).